Chi siamo noi? Aauu

the originalZ, since 2007

Chi siamo noi? Auuuu

“Simul stabunt simul cadent” è quello che trovi scritto sulla nostra maglia. La squadra nasce da un visionario che ha percepito da subito lo spirito di questo gioco ed è riuscito a trasmetterlo a noi giocatori. Ecco qui la Sua introduzione:

“La nascita dei toucherZ avvenne nel settembre 2007 quando un gruppo d’amici cominciò ad allenarsi, senza troppo prendersi sul serio, non appena uno dei fondatori tornò dalla prima trasferta di Grenoble. Dove, agli ordini di George Grossi e Fabrice Martinelli (e di tutti i ragazzi e le ragazze di Grenoble), i pionieri del touch italiano gettarono le basi per la futura nascita della Nostra federazione, TouchRugbyItalia. (ora Italia Touch – IT)

Il primo torneo ufficiale a cui la formazione prese parte fu Alpago in Touch 2008, sicuramente il primo trofeo di touch italiano giocato con regole FIT (Federazione Internazionale Touch), centrando subito un terzo posto. I sei originalZ, che presero parte a quella prima massacrante spedizione, furono: Colombo Nicolò, Zappa Alberto, Di Siena Francesco, Valentino, Manuel Pusceddu, Roberto Colnago. Quei toucherZ si mossero dalla Brianza a bordo del mai dimenticato Fiat Ulisse di Nicolò, che accompagnò tutte le primissime uscite fino ad esalare l’ultimo respiro nella primavera del 2010.. In quella storica prima trasferta fu introdotta la tradizionale visita-pellegrinaggio (il giorno successivo al torneo d’Alpago) al birrificio Pedavena di Feltre.

Grande è stato fin da subito l’entusiasmo per questa nuova disciplina sportiva. Pur nelle iniziali difficoltà organizzative, sempre più amici e amiche hanno preso parte a quest’Avventura. Di torneo in torneo si è sempre cercato di distinguerci sia in campo, con la volontà di onorare ogni avversario cercando di dare il massimo ad ogni partita, sia nei terZi tempi, una delle ragioni per le quali questa squadra è nata..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Migliaia di chilometri percorsi assieme, decine di tornei giocati, gioie e tensioni, tante goliardate, ci portano ad oggi. Pagine e pagine di vita vissuta dovranno essere scritte, da ognuno/a di Noi.

Robi”