Tsunami Verde-Nero

E’ proprio vero, non ci sono più le stagioni di una volta. Lascio Londra in una sottile coltre di nebbia e poche ore dopo mi ritrovo al Corioni che, se non fosse per il sintetico sovrastato dalle acca, somiglierebbe molto ad un bagno di Cattolica ad inizio giugno.

Dato l’orario post meridiano del torneo, i BTZ arrivano alla chetichella (strano…), un panino veloce, saluti ed abbracci ai nuovi e vecchi amici e pronti per entrare in campo.

La prima partita è contro i nuovissimi e fiammanti Iron Touch, formazione nata dalla fusione di alcuni Pappatouch e Tucanò. Al contrario della scorsa settimana, oggi ci presentiamo con la squadra al completo (o quasi… Colubriale è latitante e Gentile è stato avvistato su una spiaggia dalle parti di Dubai) con cambi da vendere e pubblico delle grande occasioni.
Gli Iron Touch entrano in campo determinati a far bene ma poco possono fare con le rapide incursioni dei brianzoli che per una volta iniziano un torneo con le scarpe allacciate ed il cervello acceso. Ci portiamo sul 2-0 quando arriva la risposta dei milanesi che, con una bella meta d’orchestra, accorciano le distanze. Il richiamo della Brianza si fa sentire, Allaria suona la carica ed allunghiamo chiudendo i 20 minuti di gioco con un solido 5-1 (7-1 con bonus donne).

I ritmo del torneo è piuttosto serrato e dopo un solo turno di riposo ritroviamo gli amici di Varese.

La squadra dei diavoli neri è sicuramente una delle realtà più in crescita degli ultimi anni.
Noi partiamo con il piede giusto cercando di concretizzare il prima possibile ma la difesa varesina respinge a più riprese gli attacchi che da un fronte coach Colombo e dall’altro Allaria portano alla linea dei 5 metri. Il risultato si sblocca solo verso l’ottavo; i Brianza fanno breccia per poi dilagare nei minuti successivi e concludere il match con un incoraggiante 4-0 che non rende però il giusto merito ad una formazione che ha giocato un buon touch. Da sottolineare il battesimo di Sofia, new entry in casa BTZ, che sfrutta bene uno scoop di Allaria per la prima meta della carriera.

Il sole intanto infiamma il pomeriggio milanese portando il termometro a toccare temperature timidamente estive. Sugli spalti intanto iniziano ad assieparsi gli ultrà verde neri: parenti, sponsor e la mitica Vale, insostituibile pilastro delle formazione verde nera, fanno capannello davanti al campo 1 per sostenere i colori briantei.

L’ultima partita di girone si gioca contro la barbarians tutta svizzera che vede giocatori di Basilea, Zug e Norimberga. Il livello tecnico sale così come i ritmi partita. Partiamo bene portandoci in vantaggio di uno ma gli svizzeri non ci stanno e rimettono subito il tabellone in parità. Le squadre sembrano essere molto equilibrate respingendo di volta in volta gli attacchi alle rispettive linee di meta. Siamo noi che però, ad una manciata di minuti dalla fine, sblocchiamo il risultato portandoci a casa il primo posto del girone.

Mezz’ora di pausa per i calcoli di rito ed il tabellone sentenzia il quarto di finale: incontriamo di nuovo la barbarians svizzera che intanto era passata come miglior seconda. Entriamo in campo con la consapevolezza che non sarà una passeggiata ma coach Colombo aggiusta la carburazione con un paio di cambi ed il motore brianzolo ricomincia a cantare.
La musica rispetto alla precedente partita cambia totalmente. Siamo molto più elastici e compatti e riusciamo ad attaccare in maniera piu caustica i loro 5 metri. Il tabellino dell’arbitro al triplice fischio segna un ottimo 5-1 che ci vale la semifinale.

Intanto la notte cala e la brezza settembrina ci ricorda che l’estate è ormai finita. Immersi in quest’aria frizzante andiamo ad affrontatare gli XXXX di Amsterdam. Gli olandesi impongono immediatamente un ritmo molto alto con rapide incursioni che però non ci colgono impreparti. Abituati a vender cara la pelle, rispondiamo agli attacchi con un ritmo molto alto che ci porta a segnare 4 mete nei primi 10 minuti di partita. Il break ci permette di respirare ed aggiustare un paio di finezze e alla sirena, giù il gettone e via per un altro giro di giostra. Tutto funziona alla perfezione ed anche i nuovi innesti sembrano esser già parte di questo ingranaggio. Attacchiamo come dannati e, seppur molto veloci, gli olandesi poco possono contro le nostre incursioni. Angelo, altro neo acquisto brianzolo,  sul finale alza la testa e, dopo un tuffo degno dei migliori atleti dell’altro emisfero, distribuisce due palle d’oro che portano ad una delle mete più belle della giornata per complessità e velocità d’esecuzione.


8-0 il risultato finale ci concede la finale contro Guernsey. Gli isolani arrivano come noi da un torneo senza macchia ed entrano in campo per portare oltre manica la coppa. La partita inizia subito in salita con gli inglesi che si portano in vantaggio. Rispondiamo immediatamente riportando il risultato in parità. Questo balletto ci porta ad uno psichedelico 3-3 in soli 10 minuti di partita. Al cambio campo la situazione si rivela del tutto cambiata. Adesso le formazioni attaccano senza riuscire però a concretizzare. Ci svegliamo dal torpore ed allunghiamo portandoci su un sicuro +2 che ci vale anche questo torneo. Complimenti reciproci tra le due squadre e la promessa di rivederci a Guernsey.

Complimenti ai Dragoni per il bel torneo svolto in orari così particolari.

A presto

 

BTZ

 

Premi

Sofia: esordio col botto per la piccola Vendettina. 4 mete ed una gestione del torneo da veterana. Se vai avanti così rubi il posto a tua cugina!!

Spada: già idolo della palla ovale e di frotte di teenager, Spadino approda al mondo del touch con eleganza inaudita. Una volta compreso il meccanismo va ad arricchire quello che oggi è un perfetto meccanismo. Che acquisto!!!

Elio : di solito non amo parlare degli arbitri (nel bene o nel male) ma oggi volevo fare i complimenti ad Elio per la sua prima volta in un torneo internazionale. Puntuale e preciso ha saputo gestire al meglio tutte le partite. Avanti così!!