Brianza Toucherz ancora sul tetto d’Italia 

Giacomo “Jack” Allaria

Marco “bomber” Sioli

Giulia “vendetta” Colombo

Gaia “NdM” Colombo

Giulia “genio e sregolatezza” Sottocornola

Nicolo’ “Nicolson” Colombo

Eros “energia pura” Ghezzi

Marianna “the captain” Ronzoni (cap)

Anna “the sniper” Saccani

Marta “madre natura ma anche un po’ culo rotto” Terzoli

Alberto “sweet Love” Amore

Andrea “baz” Bassano

Andrea “so kind” Gentile

Daniele “squalo” Colubriale

Stefano “Jinbo” Bonanomi

Federico “Freddie” Agostini

Massimiliano “Mad Max” Manzato

Cecile “Godzilla” Mas

Valentina “Vale Kate” Catenazzo

Stefano “the body” Corno

Riccardo “Rici” Ronzoni

 

Questi i nomi dei protagonisti di una stagione quasi perfetta che ha portato i Brianza Toucherz a centrare un obiettivo che nessuna squadra in Italia aveva mai raggiunto: 4 titoli Italiani consecutivi. La squadra brianzola, che ormai trova casa nel covo dei Pirati di Vimercate, sabato 16 giugno a Leno ha infatti ottenuto il quarto alloro consecutivo andando a eguagliare il primato (solo in termini numerici) che dal 2014 era rimasto nelle mani degli amici Orange di Belluno.

La vittoria del campionato corona un anno di grande lavoro ma anche di grandi cambiamenti. A settembre, in occasione dei (primi) 10 anni, siamo diventati ufficialmente una ASD. Quello che però doveva essere un anno di spensieratezza e bel giuoco si è rivelato da subito tutt’altro che facile. Alcuni giocatori chiave del gioco verde-nero hanno deciso di sospendere la propria attività. Vins per dedicarsi full timealla pratica dell’allegro chirurgo, Ste per andare dal gommista e gonfiarsi come un exogino (biseau biseau), Bonji che se n’è andato in laguna per ammmore (santa donna), Giuls che decide di essere come Benji Price e di volare tra i pali, Rici sempre a bere il the con la regina (God save the queen), Jack che sul più bello decide di scassarsi la clavicola e star fermo 6 mesi e la Mari che per non essere da meno va a fare la convergenza alla spalla… insomma, ci serviva il pulmino e, in un batter di ciglia, ci siamo trovati a riempire a malapena una Mehari (vedi foto).

I primi tornei ci hanno visto soccombere di fronte a squadre con un livello atletico e tattico più alto (Bandiga in modalità schiacciatutto in primis) ma, come la fenice che rinasce dalle proprie ceneri, anche noi abbiamo trovato il posacenere dal quale ripartire. Nuovi giocatori si sono affacciati al mondo del touch e nuovi amici hanno deciso di condividere con noi questa avventura.

Nelle nuove reclute Alberto Love e Andrea Kind (e poi non dite che non siamo sentimentali) è scoccata la scintilla che ha acceso il sacro fuoco (che al mercato mio padre comprò ndr) del Touch mentre sul fronte

 

organizzativo i Pirati di Vimercate hanno deciso di spalancare le porte del proprio campo intuendo da subito la bellezza, la passione ed il potenziale di questo sport.

è da qui che come per magia (e di sicuro con un pò di culo) siamo riparti. 10 tornei per 10 finali (di cui 9 vinte) hanno scandito una nuova rinascita della formazione verde-nera. E mentre la fenice verde-nera rinasce anche la squadra si ripopola. La mari inizia a riprendersi e ricomincia a calcare i campi e porta al campo una delle rivelazione BTZ di quest’anno, Anna, giocatrice di beach volley che molla le infradito e si infila i tacchetti.

Una rinascita fatta di tanto allenamento, un sacco di litigate, pianti, silenzi, scarpe lanciate, gente che se va dal campo ma anche di tante risate, tante birre (a volte troppo), lunghi viaggi in macchina, scottature, abrasioni, qualche schiena bloccata, zigomi rotti, piscine gonfiabili e decine di ore di ritardo in attesa di aerei che non partono mai.

 

Ok, basta racconti smielati, parliamo delle finali.

Come da copione si arriva tardi, perchè si sa, i Brianza non sanno fare 2 cose: svegliarsi presto e giocare bene la prima partita.

I BTZ arrivano a Leno armati di tutto punto: divise, scarpe, tape, tanta acqua, piscina gonfiabile, gavettoni, tifo delle grandi occasioni e si dice, ma la notizia non è stata confermata, griglia portatile e maxi teglia di pasta al forno.

La prima partita è contro i temibili Orange che negli ultimi tempi hanno messo a ferro e fuoco la classifica di IT strappando a meno di una settimana dalle finali il quarto posto ai sempre brillanti Treviso Knights.

La partita inizia come da copione in salita con i bellunesi che realizzano subito. I brianzoli si svegliano ed iniziano ad attaccare ma la difesa veneta è serrata sulla linea dei cinque e non concede spazi ai brianzoli. Al cambio possesso gli arancioni attaccano e praticamente realizzano ogni azione offensiva che impostano.

Al triplice fischio il tabellino segna un tesissimo 5-5. Drop-Off. Partono loro e segnano. Jack risponde con azione personale e riporta il punteggio sul pari.

 

I bellunesi impostano l’attacco che si conclude con un bel raddoppio all’ala che manda Anna Rizzoli in meta.

L’arbitro chiama il tocco ma Vendetta dichiara di non aver toccato. Gli orange vincono la partita e si aggiudicano la semifinale. Per noi invece la finale si allontana dovendo ricominciare dai quarti.

Max Manzato, reduce da una frattura allo zigomo destro rimediata a Rovigo, si presenta oggi nei panni di intrattenitore-latin lover-padre premuroso-bagnino-vincitore morale. Appena arriva monta una piscina gonfiabile corredata di LED e luci stroboscopiche che ci invidia anche il circo di Moira Orfei ed estrae dalla macchina gavettoni e pistole ad acqua manco dovessimo dichiarar guerra a Tritone in persona.

Gli animi, scossi dalla sconfitta, trovano subito giovamento, i giochi d’acqua placano la canicola tipica della bassa bresciana e in men che non si dica arrivano i quarti di finale contro i Dolomiti. La voglia di finale è tanta e, dopo un breve brief con coach Colombo, capitan Ronzoni e l’armata verde-nera tornano in campo con il coltello tra i denti.

 

 

La musica cambia e la squadra ancora una volta quest’anno inizia a macinare mete. 9-2 il risultato finale che riaccende le speranze dei brianzoli. Intanto la grande festa prosegue con Max che allestisce giochi d’acqua degni dei casinò di Las Vegas mentre la guerra dei gavettoni vede i primi caduti (Gaia crollata in mezzo al campo mentre cercava di fare un agguato e freddamente massacrata dalle compagne di squadra con gli stessi gavettoni che avrebbe volute usare contro di loro… la sorte alle volte può essere crudele).

 

La semifinale ci vede ancora una volta cotrapposti agli amici Tiki Anzac. Questa è una partita con il gusto di una finale. Le due squadre sono separate in classifica ranking da una manciata di punti e durante tutto l’anno si sono contese lo scettro della prima in classifica.

Immediatamente dopo il tap off sono gli All Blacks castelfranchini (si dice cosi?) a segnare.

La risposta brianzola non tarda ad arrivare. I ritmi sono serrati, gli animi piuttosto tesi ed il caldo di certo non facilita la situazione. I brianzoli allungano mentre i veneti cercano di metterci una pezza.

 

 

Sulla sirena il tabellone riporta un 6-2 che regala ai brianzoli la dodicesima finale di quest’anno. Saluti un po’ amari tra le due squadre ma anche questo è sport.

Intanto da qualche parte sui monti intorno a Trento il bel Federico Agostini, nuovo arrivo in casa brianzola ma volto ormai noto del panorama touchistico italiano (3 stagioni con Verona Touch), convola a nozze con la sua Chiara (W gli sposi) ma con lo sguardo interrogativo rivolto al sempre bellissimo Rici per avere aggiornamenti dai campi. “fede e’ finale!” Brindisi e trenino per festeggiare la notizia mentre Max, in preda ad un delirio acquatico, prepara lo spettacolo con le orche e i Leoni di mare.

Quest’anno tocca agli Orange incrociare le spade con i campioni in carica.

I BTZ sono carichi e concentrati, ascoltano il messaggio alla nazione del sempre presente Roby direttamente dalla Nuova Zelanda ed entrano in campo determinati a scrivere un nuovo capitolo nella storia del club. Gli orange sono un cliente scomodo che infatti parte con il turbo e segna subito la prima meta.

 

I BTZ non ci stanno, riportano il risultato in parità per poi incominciare una giostra di mete che li porterà a trovarsi sull’11-2  dopo 37 minuti di gioco.

Mancano pochi minuti alla fine e per la bella Anna, rimasta in “panchina” fino a quel momento, è giunto il momento di entrare. BTZ in attacco, arriva il quinto tocco. Dump & split della Mari che supera le linee avversarie scarica all’ala. Anna riceve sicura e con un tuffo da PRO schiaccia l’ovale. METAAAA!

Questa è l’immagine con la quale concludiamo il nostro campionato. L’immagine che rappresenta l’impegno, la dedizione ed il sacrificio che Anna come TUTTI I BTZ quest’anno hanno messo per la realizzazione di un altro piccolo sogno. Perchè come ha detto un mio amico “saremo anche delle testine di cazzo, ma la vera forza di questa squadra nasce dal sorriso di tutti i suoi giocatori, dal divertimento che porta quando giocate e dalla meravigliosa voglia che avete di stare insieme”.

Grazie BTZ, ancora una volta fiero di poter essere uno di voi.

 

Rici

 

Riconoscimenti

Tania Saviane: 40 anni e non sentirli! Forse una delle giocatrici che ha preso parte a piu finali del campionato Italiano. E’ ancora e Ii’ e continaua a segnare. Indistruttibile!!

Tiki Anzac: e’ stato un vero piacere giocare con voi quest’anno. Onore a voi che avete saputo far crescere un gruppo di ragazzi arrivando fino al primo posto della classifica. Credo che il nostro appuntamenteo in finale sia solo rimandato!!
Orange Belluno: Statuari!! Capaci di risalire la classifica, agguantare il quarto posto e guadagnarsi la finale del campionato. Standing ovation e…bentornati!

BandigaRovigo: ormai amici e compagni di mille battaglie. Credo di aver visto piu voi quest’anno che la mia famiglia. Anno sicuramente sfortunato ma di certo ci sara’ ancora modo di parlare dell’armata rodigina…e credo molto presto!!

Corce & Albertin: suona un po come Gianni e Pinotto ma sicuramente piu atletici. Un grazie a voi per aver condiviso con noi le avventure oltre confine (Barcellona e Berlino) e la barbarianZ (a Roma con anche Annalisa e Stefano- Treviso Knights).

Treviso Knights: beffati al photofinish restano comunque una delle squadre piu simpatiche eleganti e cool (nonche’ una delle mie preferite) del nopstro bel campionato.

Giulia Colombo: eletta miglior giocatrice del campionato da prova di merito concedendo (giustamente) la semifinale agli Orange ribaltando una erronea decisione arbitrale. Fair Play!!

 

Bruno Manzato e tutta la crew: eletto ufficialmente capo ultras dei BTZ, e’ colui che sempre ha presenziato alle vittorie tricolore dei brianzoli. Quest’anno a capo di un folto manipolo di scalmanati tifosi e’ proclamato porta fortuna della formazione. Inossidabile!

Gaia Colombo: si code il premio “miglior marcatrice dell’anno” per un tempo di circa 4 secondi prima di lasciarlo cadere a terra e raccoglierlo successivamente in mille pezzi. Hai almeno una foto…..

Andrea Bassano: Premio Mani di Pastafrolla 2018. Drive potente, salta tutti, entra in area di meta….e perde la palla. Siamo orgogliosi di te!

Stefano “Steva” Dalle Vedove: un sentito e sincero grazie per aver contribuito in questi anni alla crescita di questo movimento. Steva sta per lasciare il suo ruolo da responsabile arbitri ma siamo convinti che avremo ancora modo di vedere quel corpicino sprizzare mascolinita’ strizzato in quella bella divisa gialla saltellare sui nostri campi. <3

 

 

Marianna Ronzoni: Premio sicurezza per non aver fatto neanche un incidente

Una menzione speciale va a Max Manzato, Vale Kate e Marta “madre natura” Terzoli: anche se tutti e tre, per motivi diversi, non partecipi in prima persona al gioco, si presentano in divisa a sostenere la squadra e ci salvano andando ad arbitrare, ma anche portando acqua al box e sostenendo sempre a mille tutti quelli che erano in campo . Un enorme GRAZIE va anche a voi che, anche se impossibilitati a giocare, avete mostrato quanto si possa contribuire ad una vittoria.