Brianza Toucherz e Buffalos Edimburgo alla conquista di Berlino

Il racconto di questa trasferta tedesca inizia con una tempesta. Già, una tempesta che si è abbattuta su Inghilterra e Francia e che ha portato cancellazioni e ritardi di molti voli in tutta Europa. Anche la comitiva targata BTZ, rinforzata come di consueto ultimamente da Luca Albertin (Bandiga) e Andrea Corcetto (Treviso Knights), non viene risparmiata dalll’ondata di disagi.

Il rendez-vous  è fissato fuori dall’aeroporto di Berlino dove ci si incontra con Rici che arriva da Londra. Superato lo shock termico (27°C alle 23:45) e caricati gli zaini sul taxi ci rendiamo subito conto che Nicolò, oltre al kit di gioco, si è portato anche la sacca dei palloni gonfi, gli sci, i regali di natale, una muta di cani Husky, il kit di pronto soccorso con sala operatoria incorporata ed il congelatore che non si sa mai (si giustificherà poi annuendo ad una probabile fine del mondo prevista nei giorni a seguire). Arriviamo in ostello, dove alloggiano quasi tutte le 38 squadre del torneo, a notte inoltrata e, dopo aver cercato di svegliare tutti emulando la famosa scena fantozziana di cui riportiamo imagine, andiamo a dormire con la consapevolezza che la giornata successive sarà molto lunga.

La sveglia suona presto, il tempo di una doccia e di una colazione veloce ed incontriamo i ragazzi dei Buffalos di Edimburgo con i quali faremo poi il torneo. Grandi sorrisi e qualche iniziale problema di comunicazione si risolvono presto con risate che mettono tutti d’accordo. Aspettiamo il solito Corce (che per il tour Tedesco acquisisce il nick name Fastidio) che per colazione decide di ingurgitare 12 portate caffe’ e ammazzacaffe e dopo poco meno di un’ora dalla stazione della metro ci riversiamo, insieme ad un centinaio di giocatori, sulla strada che ci porterà all’Olympiastadion, luogo mitologico che ha reso celebre la meno nota seven nation army degli White Stripes. Il torneo si svolge infatti all’esterno del moderno centro sportivo, nella struttura che fu destinata alle mai svolte Olimpiadi del 1916.

Campi in perfette condizioni ed un sole già caldo alle 09:00 del mattino danno il via a questa intensissima 2 giorni di touch. Giochiamo la prima partita con gli Hurricanes, squadra parigina allenata fino a qualche tempo fa dalla nostra Cècile e vecchia conoscenza dei BTZ. Giochiamo con formazioni di sicurezza mantenendo anglofoni e italici in sestetti separate date le iniziali difficolta’ di comunicazione che a volte ci catapultano in situazioni di imbarazzanti silenza tipo festa della medie con le ragazze in un angolo e I ragazzi nell’altro. Fischio d’inizio e giu’ il gettone. La partita si rivela da subito molto combattuta. Passiamo in testa quasi subito ma i francesi rispondo immediatamente ristabilendo l’equilibrio. Inizia cosi uno scambio di mete che porterà i francesi a vincere di una sola lunghezza (9-8) allo scadere dei due tempi da 15 minuti previsti dal regolamento. Usciamo dal campo sconfitti (e un po’ incazzati) ma consapevoli di aver giocato bene e di poter esprimere un gioco di livello più alto.
 

Dopo circa 1 ora scendiamo ancora in campo per la seconda delle 4 partite in programma oggi. I prossimi avversari sono i Bareback Riders, formazione gallese vincitrice della massima serie del campionato inglese (NTS) quest’anno. La partita si preannuncia tutta in salita e dalla plancia di comando il duo Malaguti-Colombo vanno per l’ALL IN decicendo di mischiare le formazioni.

Peter resta fuori per necessità di numeri (possiamo schierare solo 14 dei 15 giocatori a disposizione) e la partita inizia. I gallesi sono giovani, veloci ma sopratutto grossi ma quella che doveva sembrare una goleada per gli all red si rivela in realtà una partita piuttosto equilibrata.

ecco cosa intendo per grossi (foto di repertorio)

Dopo pochi minuti infatti il giovane Lewis Burns (poi MVP del torneo) segna con uno step fenomenale una meta sui piedi del mediano destro e ci porta in vantaggio. Restiamo davanti per poco. I ragazzi in rosso mettono la quarta e in poco tempo si riprendono il vantaggio. La prima frazione finisce con un sorprendente 3-1 che ci fa ben sperare. I gallesi sono nervosi e iniziano a sbagliare a menare e a concedere qualche spazio del quale ovviamente approfittiamo. La nostra difesa di contro funziona ma i gallesi ancora una volta tirano fuori l’artiglieria pesante e metto sotto assedio le nostre linee. La superiorità fisica e tecnica inizia a farsi sentire e i cimrici prendono il largo bissando il risultato del primo tempo. Finisce 6-3 per loro ma torniamo al gazebo felici di aver giocato una partita molto bella e di livello.

Intanto, poco distante da noi, i Leprotti incontrano i Galaxy Worldwide, la squadra neozelandese capitanata da Peter “Mr Touch” Walters (da non confondere con il fratello Roger, bassista dei Pink Floyd). La partita e’ a senso unico (15-1 il risultato finale) ma regala ai torinesi la soddisfazione di una meta fatta agli dei del touch (complimenti anche a Stefano Berra per essere stato premiato da Mr Touch come miglior giocatore del match).

Il girone prosegue dopo pranzo con la squadra di Monaco che per l’occasione indossa una sobrissima divisa giallo atomico. Il termometro ora segna quasi 30 gradi ed il sole, ormai a picco, rende l’aria a tratti irrespirabile. Già dai primi minuti che seguono il tap off capiamo che sarà una partita piuttosto facile. I teutonici non sono molto strutturati e ci concedono generosi spazi (tipo autostrada del sole alle 12:30 del giorno di Natale) che sfruttiamo con costanti e proficue incursioni nella loro area di meta. Il tabellino allo scadere del tempo segnerà un impietoso 15-1.

Rinfrancati dalla vittoria andiamo quindi a concludere la prima giornata di torneo incontrando gli scozzesi Stirling Storm. Nell’aria c’e’ odore di derby ma anche in questo caso la partita si rivela piu’ semplice del previsto. Il ritmo alto e incalzante e la difesa ben serrata concedono scarse possibilità di manovra agli scozzesi avversari mentre l’ancora una volta indomabile Lewis trasforma in meta tutto cio’ che gli passi per le mani. Gli storm al triplice fischio si devono accontentare di un sonoro 12-4.

 

Le due vittorie ci fanno concludere la prima giornata di torneo con un sorriso reso amaro da quella prima sconfitta che poteva valerci la qualificazione alla plate, il girone riservato alle seconde classificate dei vari pool. La nostra ultima speranza è nelle mani (e nelle gambe) dei ragazzi dei Stirling Storm che devono ancora incontrare gli Hurricanes. Il risultato, visti i parziali delle partite precedenti, sembra piuttosto scontato ma gli scozzesi estraggono dal cappello una prestazione esemplare, battono di 3 i francesi e ci regalano la promozione nel girone delle seconde.

Felicissimi imbracciamo le cornamuse, ci godiamo un paio di birre e un piatto di wurstel al campo e ritorniamo in ostello per la doccia.

La serata scorre piuttosto tranquilla con una salutare seconda cena da Burger King con la nostra ormai storica amica Rebecca Rogers (la bella arbitressa Australiana che molti di noi hanno gia avuto modo di incontrare) e gli amici gallesi che si mangiano una deliziosa pizza con ananas e prosciutto chiacchierando di formazioni e tattiche.

Archiviate doccia, colazione, l’attesa di Nico che deve preparare la muta di cani e spiegare al conducente Inuit che I cani non sono ammessi al campo e che deve aspettare fuori, l’ormai scaramantico rito  dell’attesa di Fastidio  che deve finire il buffet, ci rechiamo al campo.

La seconda giornata prevede 3 partite da 40 minuti che verranno dilute tra le 09:30 e le 17:00.

Il primo match è contro un’altra squadra francese e, neanche a farlo apposta, un’altra vecchia conoscenza dei BTZ. Si tratta dei temibili Touch Toulouse squadra sicuramente ben organizzata e fisica. La partenza è sempre la stessa con gli italo-scozzesi in testa ed i galletti francesi ad inseguire.

Questa volta pero’ la musica è diversa e, seppur determinati a segnare, non lasciamo spazio alle velleità di vittoria dei cugini francesi conquistando la partita con un solido 6-4.

La vittoria ci fa proseguire nella plate ed il tabellone ci informa che dovremo incontrare gli Star-Bucks squadra sulla carta singaporiana ma che vede tra le proprie file alcuni francesi illustri come la sempre agguerrita Cécile “Godzilla” Mas ed i temibili e sempre inossidabili Silver Fox e Jerome.

 

Anche in questo caso i book maker ci danno sfavoriti ma, come disse il saggio “gol è quando arbitro fischia” (V. Boskov). Scendiamo in campo con tanta determinazione sapendo di incontrare un avversario che sulla carta è più forte di noi. A metà del primo tempo ci rendiamo conto però che Golia oggi non è così forte. Torniamo al box dopo 20 minuti sulla situazione di parità. SI PUO’ FARE!! (cit) tuona qualcuno dal box poco prima di rientrare in campo e… cosi è stato. Sulla sirena finale il tabellino riporta un inaspettato 9-9 ma un fallo poco fallo, una scelta arbitrale a detta di molti un po’ troppo di parte unita a disattenzione da parte nostra portano i francesi a concquistare un risultato a tratti non proprio meritato (ma anche questo è lo sport).

La delusione per la mancata impresa è chiara sui volti di tutti ma, determinati, proviamo a rifarci sulla finale per l’undicesimo posto. Questa volta affrontiamo i CCSC-Phantoms di Londra, squadra che ospita tra gli altri in sempre affascinante Rici.

La squadra è veloce ed organizzata ma già dal primo minuto appare chiaro che i prossimi 40 minuti saranno la fotocopia della partita precedente. Alle mete segnate dai britannici segue immediate la nostra risposta e i ritmi gioco si alzano data anche la posta in palio (resta sempre e comunque una finale). Al triplice fischio gli albionici sono in vantaggio di una sola lunghezza e ci relegano ad un onestissimo dodicesimo posto nella classifica finale.

Dopo i saluti di rito ci godiamo finalmente un meritato bagno di birra godendoci il dodicesimo posto ma con la certezza che ci saremmo potuti giocare anche il decimo.

Birra in mano e hamburger nel piatto ci portiamo tutti a bordo campo per la finale che vede affrontarsi I Bareback riders e I favoriti Galaxy Worldwide. La partita ha ritmi fulmicotonici e viene combattutta punto su punto. Per la cronaca il risultato finale sara’ di 13-12 per i Galaxy dopo un drop off da cardiopalma.

Non ci resta altro che ringraziare immensamente i Buffalos di Edimburgo per questi fantastici 2 giorni insieme, per il bel torneo e per le tante risate di questi giorni con un appuntamento all’anno prossimo!!!